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Costruire con il legno

Altri articoli

Ottimizzazione e innovazione: reinventare la zona lavanderia

La trasformazione degli ambienti domestici, soprattutto negli ultimi anni, porta con sé la necessità di ottimizzare anche il singolo centimetro senza rinunciare, però, alla funzionalità di ogni area della casa. Non fa certo eccezione, in questo senso, la zona lavanderia, che pur assumendo in sé notevole importanza corre il rischio di essere sacrificata, in termini di spazio, quando le metrature dell’abitazione sono contenute. In case compatte e in appartamenti moderni la gestione della zona lavanderia richiede dunque soluzioni ottimali, capaci di coniugare estetica e funzionalità: in questo articolo vedremo assieme diverse soluzioni per trasformare questo spazio in una vera e propria area operativa, sfruttando anche soluzioni verticali ed elementi modulari che si adattano alle diverse esigenze quotidiane.

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Giardini d’inverno: la natura che diventa architettura

Nel panorama dell’abitare contemporaneo, i giardini d’inverno si impongono come una delle soluzioni più ricercate e sensoriali, veri spazi ibridi che annullano i confini tra interno ed esterno trasformando la vegetazione in una componente architettonica viva e funzionale, capace di migliorare la qualità dell’ambiente domestico, ampliare la percezione dello spazio e riportare un frammento di natura nel cuore della casa.
Come accade per i tetti verdi, anche questi ambienti non sono elementi puramente estetici, ma ecosistemi integrati che contribuiscono a creare comfort climatico, benessere psicologico, regolazione dell’umidità, isolamento termoacustico e un aumento tangibile della biodiversità. Il giardino d’inverno si comporta come una veranda evoluta e intelligente: filtra il clima esterno, dilata visivamente gli ambienti abitativi e introduce piante vive anche in contesti urbani densamente costruiti, generando un rapporto più equilibrato tra architettura e natura. Nel contesto ticinese — caratterizzato da una forte densità edilizia ma anche da un ricco patrimonio paesaggistico — questi spazi diventano un’opportunità concreta per restituire qualità verde anche alle abitazioni compatte o oggetto di ristrutturazione, creando un collegamento continuo tra la casa e il paesaggio circostante.

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di Maria Mazza

Architetto

COSTRUIRE CON IL LEGNO

UNA TENDENZA IN CRESCITA IN TUTTI GLI AMBITI

Negli ultimi anni si è assistito a un notevole aumento dell’utilizzo del legno nell‘edilizia sia residenziale che terziaria e industriale.

La quota di mercato delle strutture portanti e delle facciate in legno sembra essere ancora in crescita. Nel 2019, per esempio, risultava che circa un quarto degli edifici non residenziali realizzati in Svizzera nei due anni precedenti presenta facciate in legno. Anche il segmento delle strutture portanti sembra seguire la medesima tendenza, in particolare per il settore agricolo, in quanto il legno si presta per la realizzazione di edifici a grande campata. Il legno consente inoltre la modularità ed è ideale per la prefabbricazione, entrambe peculiarità molto utili quando si tratti per esempio di edifici scolastici o edifici provvisori.

La modularità agevola infatti il lavoro nel caso di ampliamenti e trasformazioni non di rado necessarie nel settore edilizio scolastico. Un’altra caratteristica importante del legno è la capacità portante e il peso proprio; questa caratteristica diviene molto utile nel caso di ristrutturazioni e ampliamenti in quanto consente per esempio la soprelevazione dell’edificio preesistente senza che si rendano necessari interventi strutturali sui piani sottostanti.

La Confederazione incentiva l’uso del legno per i propri edifici e attraverso l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), già qualche hanno fa ha promosso il progetto “Città di legno” che ha previsto una serie di pubblicazioni, manifestazioni e visite guidate.

Il legno del resto soddisfa diversi degli obiettivi di Sustainable Development Goals (SDG), obiettivi che stanno alla base della Politica Risorsa legno 2030.

Tra questi obiettivi vi è l’utilizzo di prodotti locali per accorciare le “filiere”.
Un altro aspetto da non sottovalutare e che soddisfa appieno l’obiettivo “lavoro dignitoso e crescita economica”, nel caso di costruzioni in legno, è la possibilità di dare lavoro a manodopera anche poco qualificata. Sembra dunque che le costruzioni in legno stiano riscuotendo sempre maggior successo in tutti i comparti, dal residenziale, all’industriale, al terziario, fino all’ambito religioso.

Non si deve però pensare che costruire in legno significhi necessariamente realizzare edifici dall’estetica tradizionale tipo chalet di campagna o baita di montagna.

CHIESA DI KNAVIK

La Chiesa parrocchiale del villaggio di Knarvik in Norvegia, consacrata nel 2014 e realizzata quasi integralmente in legno di pino anticato, rappresenta un interessante esempio di connubio tra la tradizione antica e l’architettura contemporanea. Il progetto è dello studio RRA – Reiulf Ramstad Arkitekter di Oslo e nasce dalla reinterpretazione in chiave contemporanea dell’architettura religiosa medievale della zona, dove erano tipiche le chiese realizzate in doghe di legno. L’edificio ha pianta rettangolare e si sviluppa su due livelli con una superficie totale di circa 2250 metri quadrati. Il piano terreno è adibito a uffi ci e sale riunioni mentre la chiesa ad un’unica navata, che può accogliere fino a 500 persone, è stata collocata al primo piano. Sia le superfici esterne, sia quelle interne sono rivestite in listoni di legno di pino locale invecchiato posati verticalmente, una variazione quindi rispetto alla posa orizzontale dei listoni tipica delle chiese antiche della zona. Da “feritoie” verticali la luce del giorno penetra discretamente all’interno dell’edificio, mentre di notte dalle stesse aperture filtra la luce interna verso l’esterno creando l’effetto luminescente di una lanterna. Lo stesso concetto di rivestimento totale in doghe di legno lo ritroviamo in un progetto per una casa privata in Baviera. Anche in questo caso l’edificio è integralmente di legno sia internamente che esternamente e i volumi sono definiti da linee semplici ed essenziali che rimandano più a un oggetto scultoreo e misterioso che a un edificio abitativo.


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