Visual ballistic roulette

  1. Trucco Per Vincere Alle Slot Machine: Per gli utenti Windows, c'è anche il software di download, che si può afferrare facendo clic sul link per il download sulla barra di navigazione in alto siti web.
  2. Casinò Palermo - Si può effettivamente giocare gratuitamente al casinò mentre ancora ottenere una punta bonus.
  3. Casinò Online Bonus Benvenuto: Il casinò ha anche giochi come roulette, blackjack e baccarat dal vivo nella sezione live, che è un ottimo modo per fornire un'autentica esperienza di gioco per i giocatori che non possono visitare i casinò terrestri.

Gioco di carte on line

Blackjack Bonus Senza Deposito
Ho anche inserito 4 volte in Giri gratuiti (di cui 3 volte sono uscito con niente e una volta con circa 10 Euro).
Gratis Giocare Pinball Roulette
Il suo anche il più sundrenched a titolo di design.
Come si gioca può dipendere da vari fattori.

Slot gratis da giocare subito

Double Exposure Blackjack Online
Questo programma è stato messo in ombra dal successo della squadra di basket femminile scuole.
Gioca Fat Rabbit Gratis Senza Scaricare
Quando gioco d'azzardo al casinò con soldi veri, perdere è parte di esso e una buona cosa da tenere a mente durante il tempo si gioca in un casinò di Las Vegas è che si sta pagando per qualcosa di speciale.
Migliori Casino

Edifici storici Ticinesi

Altri articoli

Oro blu

Senz’acqua non si edifica nulla.
Proviamo ad immaginare cosa si potrebbe costruire senza l’acqua: NULLA. Nessun mattone, nessun calcestruzzo, nessun legante, nessun materiale organico o sintetico. Nemmeno le capanne dell’uomo primitivo sarebbero state costruite senza l’acqua. Nemmeno gli Egizi avrebbero potuto trasportare le enormi pietre da costruzione senza l’ausilio dell’acqua. Oltre ad essere un mezzo di lavorazione, l’acqua è presente in diverse forme nei materiali, cristallizzata nelle molecole oppure in forma liquida o di vapore.

Leggi tutto

La primavera delle superfici

Con l’arrivo della primavera cresce spontaneamente la voglia di rinnovare gli spazi, portare più luce negli ambienti e restituire alle pareti un aspetto fresco e ordinato. Nella pratica quotidiana di cantiere si vede chiaramente come un intervento ben studiato sulle superfici possa trasformare un locale, non solo dal punto di vista estetico ma anche in termini di comfort e qualità dell’abitare.
Una delle prime scelte fondamentali riguarda le finiture lavabili di qualità. Il termine “lavabile” viene spesso usato in modo generico, ma esistono differenze sostanziali tra i prodotti: contano la resistenza all’abrasione umida, la copertura, la finezza del film e la capacità di mantenere un aspetto uniforme nel tempo. Se il ciclo è corretto, la parete può essere pulita senza lucidarsi o macchiarsi, caratteristica essenziale in zone di passaggio, cucine, scale o ambienti vissuti quotidianamente. Prodotti con buona copertura permettono inoltre di ridurre il numero di mani e ottenere superfici più omogenee già in fase di applicazione.

Leggi tutto

Nella foto, la corte interna dell’ex asilo Ciani a Lugano. Fotografia Divisione immobili, Città di Lugano.

di Maria Mazza

Architetto

EDIFICI STORICI TICINESI

TESTIMONIANZE DELLA NOSTRA STORIA E DEI NOSTRI VALORI.

Il patrimonio culturale del Ticino vanta importanti testimonianze architettoniche e storiche: edifici che affondano le loro radici in un passato che va dell’epoca pre romana fino a tempi più vicino a noi. Ognuna di queste architetture racchiude tra le sue mura una storia materiale e immateriale che ci racconta attraverso ciascuna sua parte e che in alcuni casi è stata davvero importante e straordinaria.

Il complesso di Villa Negroni con l’annesso Parco Morosini a Vezia, per esempio fu uno dei centri del Risorgimento italiano; un luogo frequentato da personaggi illustri del mondo culturale dell’epoca come Giuseppe Verdi e Francesco Hayez e del mondo politico.

I Morosini infatti e in particolare Emilia Zeltner Morosini sostennero la causa patriottica e il complesso divenne un luogo molto importante in ambito politico e culturale nel periodo Risorgimentale.

Il comparto di Parco Morosini, tutelato a livello Cantonale,  ha una superficie complessiva di circa 13’000 mq mantenuta a parco all’inglese; al suo interno sono presenti l’Oratorio di S.S. Maria e Giuseppe, la cappella privata di villa Negroni (un tempo Morosini) e un Mausoleo, la cappella funeraria della famiglia Morosini.

Il Mausoleo, originariamente una Kaffeehaus  venne trasformato in mausoleo nel 1849 dal padre di Emilio Morosini per custodire le spoglie del figlio morto a soli 18 anni combattendo per la Repubblica romana contro le truppe di Napoleone III. 

Fino al 1895 il Mausoleo custodì inoltre il cuore imbalsamato del Generale polacco Tadeus Kosciuszko, deceduto nel 1817 a Soletta.

Alla morte del Generale il suo cuore era stato donato a Emilia Morosini Zeltner secondo le sue volontà testamentarie. Il Generale era molto legato alla famiglia Zeltner e fu proprio lui a trasmettere ad Emilia la passione per la causa della libertà e l’ardente spirito patriottico.

L’intero comparto di Parco Morosini, di proprietà dell’Associazione AILA-OIL è stato recentemente restaurato ed è  aperto al pubblico.

Una delle più prestigiose residenze storiche svizzere sorgeva a Lugano, in via Trevano. Si tratta del cosiddetto Castello di Trevano fatto erigere dal Barone russo Paul von Derwies nel 1871. Un sontuoso e articolato palazzo caratterizzato da esterni in stile neoclassico all’interno del quale erano presenti una sala da concerti, un teatro privato e l’atrio più grande della Svizzera. Si tenevano concerti con musicisti di fama internazionale e accoglieva ospiti illustri provenienti da tutta Europa.

Il palazzo era inserito in un parco monumentale con un’estensione di circa 270’000 mq e custodiva piante rare provenienti da tutto il mondo, due laghetti e una fontana tra le più grandi d’Europa. Nel 1961 il Castello venne abbattuto con 130 chilogrammi di esplosivo che ridussero letteralmente in cenere una delle parentesi culturali e musicali più importanti del Ticino.

Un altro edificio monumentale importante dal punto di vista storico e fortunatamente non demolito, è il Grand Hôtel Locarno a Muralto, uno dei primi grandi alberghi del Ticino e della Svizzera. Nelle sue 150 camere poteva ospitare fino a 250 ospiti. Nel 1874, ancora prima dell’apertura ufficiale, nelle sue sale si tenne il banchetto di inaugurazione della linea ferroviaria Locarno-Bellinzona. Da allora e fino agli anni che precedettero la Prima Guerra Mondiale sarà un’epoca d’oro e di prosperità per il Grand Hôtel e per l’industria alberghiera di tutto il Ticino.

Superato il difficile periodo bellico, si terrà a Locarno la Conferenza di Pace voluta dai governi di Belgio, Francia, Germania, Inghilterra e Italia; dopo dieci giorni di trattative, sarà proprio nei saloni del Grand Hôtel, appositamente rinnovati per l’evento, che nel 1925 verrà siglato il “Patto di Locarno”. 

Nel 1946 il complesso del Grand Hôtel sarà teatro della prima edizione del Locarno Film Festival e ne rimarrà la sede deputata fino al 1975, quando il successo di pubblico richiederà spazi più ampi. 

Il primo progetto del Grand Hôtel si deve all’architetto Francesco Galli, tale progetto fu successivamente modificato dall’architetto Luigi Fontana e dall’ingegner Giuseppe Campagnani e i lavori per la sua costruzione si svolsero tra il 1874 e il 1876.

L’edificio principale, in stile neorinascimentale, è costituito da un blocco a pianta rettangolare con due corpi aggettanti verso il parco. Internamente sono di notevole pregio i saloni del piano terreno. Il “Salone d’onore” al centro è caratterizzato da volte a calotta interamente decorate da dipinti murali allegorici raffiguranti le arti, i mestieri e l’industria. La fascia decorativa presente in corrispondenza dell’attaccatura della volta, reca medaglioni dipinti all’interno dei quali sono raffigurati gli stemmi dei cantoni svizzeri. 

L’ingresso all’hotel è caratterizzato da un imponente lampadario veneziano ottocentesco, il più grande lampadario di Murano al mondo, che si sviluppa su tre livelli e che caratterizza magnificamente il vano scala. Lo stesso consiste in un volume vuoto a tutt’altezza sul quale si affacciano i ballatoi dei vari piani, ai quali si accede grazie ad una monumentale doppia rampa di scale. 

Il complesso del Grand Hôtel è attualmente in fase di restauro e tornerà presto a svolgere la propria funzione originaria. una storia importante

L’ex Asilo Ciani  a Lugano, recentemente restaurato, ha accolto tra le sue mura per oltre 100 anni una scuola d’infanzia. Si tratta di una storia più “silenziosa” che narra di filantropia e di una moltitudine di bambini di famiglie indigenti o orfani che venivano letteralmente salvati dalla strada.

L’edificio venne edificato tra il 1890 e il 1892 per volere della Fondazione Ciani e grazie a benefattori della città di Lugano tra cui in particolare Paolo Regazzoni.

La scuola d’infanzia era stata fondata nel 1844 grazie ai fratelli Giacomo e Filippo Ciani, due filantropi attivi politicamente e socialmente; l’asilo era stato creato per accogliere i bambini poveri e bisognosi che avevano un’età dai 2 ai 6 anni. Era la prima scuola d’infanzia del Cantone e aveva sede in contrada Cioccaro.

Con il tempo, essendo aumentato il numero dei bambini che frequentavano l’asilo e si rendeva necessaria una struttura che fosse più adeguata alle esigenze educative e di salubrità, con spazi più ampi e luminosi venne realizzato il nuovo edificio.

il progetto venne affidato all’architetto Giuseppe Stabile formatosi all’Accademia di Brera alla scuola di Camillo Boito. L’edificio è definito da un volume quadrangolare di gusto neorinascimentale ed é caratterizzato da una corte interna che nel 1907 venne coperta da un grande lucernario affinchè i bambini potessero usufruirne indipendentemente dal tempo meteorologico.

Entrando ora in questo spazio ampio e luminoso possiamo ancora immaginare il vociare dei bambini e tutta la storia che custodisce.

Riflettendo su questi esempi di architetture che il passato ci ha consegnato ci si può rendere conto di come sia importante conservare e restaurare gli edifici storici per tramandare anche alle generazioni future i valori della nostra cultura. ®

Nella foto, ingresso  a Parco Morosini, Villa Negroni, Vezia. Foto deltaZERO.

Castello di Trevano, 1910 ca. Archivio storico della Città di Lugano, Collezione iconografica.


SE QUESTO CONTENUTO TI E’ PIACIUTO, CONDIVIDILO!


Facebook
LinkedIn