Salone del Mobile 2023

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Architetture del quotidiano

La cucina contemporanea ha smesso da tempo di essere un semplice ambiente di servizio per trasformarsi nel cuore pulsante della casa. È qui che si intrecciano gesti quotidiani, relazioni familiari e momenti di convivialità. In questo scenario, la progettazione di cucine luminose e funzionali assume un ruolo centrale: non si tratta solo di estetica, ma di creare spazi capaci di migliorare la qualità della vita.
Uno degli elementi chiave è l’apertura degli spazi. Le cucine moderne dialogano sempre più spesso con il soggiorno, dando vita a un ambiente fluido e continuo. L’eliminazione delle barriere visive permette alla luce naturale di diffondersi liberamente, amplificando la percezione dello spazio e rendendo gli ambienti più ariosi. L’isola o la penisola diventano elementi di connessione, luoghi ibridi dove si cucina, si lavora, si conversa.

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La bellezza che attraversiamo ogni giorno

Rientrare in Ticino dopo un viaggio all’estero significa spesso vivere una sensazione difficile da spiegare, ma immediatamente percepibile. Si attraversa la dogana e qualcosa cambia. Il paesaggio sembra improvvisamente più ordinato, il verde più intenso, la vegetazione più presente. Le strade si immergono in prati curati, alberature rigogliose e scorci che trasmettono una sensazione di armonia quasi naturale. Poi arrivano loro, le rotonde stradali: scenografiche, colorate, curate nei dettagli, spesso capaci di sorprendere chiunque attraversi il confine anche soltanto per pochi minuti.
È un dettaglio apparentemente semplice, eppure racconta molto del nostro territorio. Perché la Svizzera, e il Ticino in particolare, attribuiscono da sempre un valore profondo alla bellezza del paesaggio e alla presenza della natura nella quotidianità. Lo si percepisce nei piccoli dettagli così come nelle grandi scelte urbanistiche. Il verde non viene considerato un semplice riempitivo estetico, ma parte integrante della qualità della vita.

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di Mara Roccaforte

Direttore TuttoCasa

DESIGN DA TUTTO IL MONDO

RACCONTIAMO LA 61ª EDIZIONE DEL SALONE DEL MOBILE

Milano 2023 chiude a +15% con 307.418 presenze da 181 Paesi

Più di 2.000 i brand espositori, particolarmente significativo il 65% di buyer e operatori di settore provenienti da tutto il mondo. La Cina è tornata a essere il primo Paese dopo l’Italia, seguita da Germania, Francia, Stati Uniti, Spagna con Brasile e India a pari merito.

L’estrema attenzione alla componente sostenibile, sia a livello di organizzazione e di gestione della manifestazione, sia a livello di ricerca e proposta di valore e di soluzioni concrete e già attuabili – presentate dagli allestimenti delle mostre di Euroluce, dal SaloneSatellite e da moltissimi espositori – hanno reso il Salone un palcoscenico internazionale per nuove idee imprenditoriali e soluzioni tecnologiche capaci di contribuire al benessere dell’uomo, alla tutela dell’ambiente, della casa e all’utilizzo più efficiente delle risorse, in linea con i Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite.

Successo di pubblico per le mostre The City of Lights, curate da Beppe Finessi, che ha trasformato Euroluce (il cui nuovo format espositivo è stato firmato da Lombardini22) in un continuum spazio-temporale fatto di attività creative pluridisciplinari connesse alla luce: un’occasione di scoperta, di riflessione sul passato e sul futuro, luogo di dialogo fra tecnologia e poesia, architettura e design.

Di seguito alcuni prodotti esposti alla manifestazione.

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Ambientec (sopra)

Lanterna dal minimalismo poetico MADCO di Elisa Ossino. Il colore crea una perfetta armonia con la luce.

Caimi (destra)

Snowpouf, design di Paola Navone, Otto Studio. Snowpouf è un confortevole arredo fonoassorbente rivestito con tessuto Snowsound-Fiber 3 Melange, composto da un’imbottitura interna in tecnopolimeri fonoassorbenti e materiale ligneo. Snowpouf può essere facilmente spostato tramite un’elegante fettuccia realizzata in tessuto.

Foto: Courtesy Salone del Mobile, Milano. Andrea Mariani (@baguray)



De Castelli

Il tavolino XILO è una vera e propria scultura in metallo che esalta le tecniche artigianali e l’eccellenza produttiva dell’azienda. Il tavolino è composto da lastre in ottone in spessore, stondate alle estremità e di diverse lunghezze, piegate e accostate con irregolarità per creare un movimento ritmato. Ogni elemento presenta una distintiva trama di impronte che si dissolvono in un delicato degradé di segni, in contrasto con la superficie levigata del metallo.

Foto: Courtesy Salone del Mobile, Milano. Andrea Mariani (@baguray)

De Castelli

Il tavolino XILO è una vera e propria scultura in metallo che esalta le tecniche artigianali e l’eccellenza produttiva dell’azienda. Il tavolino è composto da lastre in ottone in spessore, stondate alle estremità e di diverse lunghezze, piegate e accostate con irregolarità per creare un movimento ritmato. Ogni elemento presenta una distintiva trama di impronte che si dissolvono in un delicato degradé di segni, in contrasto con la superficie levigata del metallo.

Foto: Courtesy Salone del Mobile, Milano. Andrea Mariani (@baguray)

Preciosa Lighting

CRYSTAL BEAT è un’installazione dinamica e coinvolgente composta di soli elementi Crystal Grid, in cui la musica, il design e la luce si fondono in una sinfonia perfetta. Gli elementi luminosi interagiscono con la musica ambientale.


laCividina

Divano Dorothea di Andrea Steidl. La seduta planare e asimmetrica viene avvolta da uno schienale scultoreo che funge da elemento portante del sistema. Più sottile nella parte centrale, questo aumenta in spessore alle sue estremità, abbracciando l’imbottito e generando un’accogliente fluidità di linee morbide e volumi netti.

Foto: Courtesy Salone del Mobile, Milano. Andrea Mariani (@baguray)


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