Architettura biofilica: un nuovo orizzonte per il Ticino 

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Negli ultimi decenni, la crescente urbanizzazione e i cambiamenti climatici hanno reso evidente la necessità di ripensare il nostro rapporto con l’ambiente costruito. L’architettura biofilica, che integra elementi naturali negli spazi urbani, emerge come risposta innovativa e sostenibile. Ma come può essere applicata in Ticino, una regione già nota per la sua armonia tra natura e costruzioni?

a cura di Mariam Naini, imprenditrice

Larchitettura biofilica unisce natura e ambiente costruito per migliorare benessere e sostenibilità. In Ticino, grazie al suo paesaggio unico, può diventare un’opportunità per ripensare gli spazi urbani, valorizzando biodiversità e qualità della vita. Idee e ispirazioni globali offrono una strada verso città più verdi, resilienti e a misura d’uomo.

Che cos’è l’architettura biofilica?

L’architettura biofilica è un approccio progettuale che mira a connettere le persone con la natura attraverso l’ambiente costruito. Il termine “biofilia”, introdotto dal biologo Edward O. Wilson, indica l’innata affinità dell’uomo per la natura. Questo concetto, tradotto in architettura, si manifesta attraverso elementi come pareti verdi, tetti giardino, illuminazione naturale, utilizzo di materiali organici e spazi progettati per favorire il benessere psicofisico.

Non si tratta solo di estetica: l’architettura biofilica è radicata in principi scientifici. Studi dimostrano che la presenza di elementi naturali negli ambienti costruiti può ridurre lo stress, migliorare la produttività e favorire la creatività.

Il contesto ticinese

Il Ticino, con i suoi paesaggi montani, i laghi e un clima favorevole, rappresenta un territorio ideale per applicare i principi dell’architettura biofilica. 

Tuttavia, la crescente pressione urbanistica e la

densificazione degli insediamenti pongono sfide significative. La domanda che sorge spontanea è: come integrare la natura in un contesto già urbanizzato?

Un esempio significativo è Lugano, dove il contrasto tra aree naturali e zone urbane densamente popolate è particolarmente evidente. 

Qui, interventi biofilici come tetti verdi, giardini verticali e spazi pubblici multifunzionali potrebbero non solo migliorare l’estetica urbana, ma anche contribuire alla gestione delle acque meteoriche, alla riduzione delle isole di calore e alla qualità della vita dei cittadini.

Marina One a Singapore.

Esempi e ispirazioni per il Ticino

A livello globale, progetti di architettura biofilica stanno dimostrando come natura e urbanizzazione possano coesistere. Marina One a Singapore è un complesso residenziale e commerciale che integra un’enorme “foresta urbana” nel cuore della città.

Il Bosco Verticale a Milano – due torri residenziali con oltre 20.000 piante – è diventato il simbolo dell’architettura sostenibile italiana.

Amazon Spheres a Seattle è un’innovativa struttura sferica che ospita oltre 40.000 piante, pensata per i dipendenti del gigante dell’e-commerce.

Il Ticino potrebbe trarre ispirazione da questi progetti per sviluppare soluzioni su misura, sfruttando le proprie peculiarità. Ad esempio, si potrebbero progettare edifici che valorizzino le essenze locali come castagni, querce e magnolie, creando spazi verdi che rispettino la biodiversità autoctona.

Implementazione pratica in Ticino

Per implementare l’architettura biofilica in Ticino è necessario affrontare alcune sfide tecniche e normative:

• Integrazione nei piani regolatori

Le amministrazioni comunali possono incentivare la biofilia attraverso regolamenti edilizi che promuovano l’uso di tetti verdi, giardini pensili e facciate vegetali. Ad esempio, si potrebbe introdurre l’obbligo di dedicare una percentuale della superficie edificabile a spazi verdi integrati.

• Sostenibilità economica

Uno dei principali ostacoli è il costo iniziale degli interventi. Tuttavia, incentivi fiscali e partnership pubblico-privato potrebbero favorire la diffusione di soluzioni biofiliche. A lungo termine, questi interventi generano risparmi significativi grazie alla riduzione dei costi energetici e alla valorizzazione immobiliare.

• Collaborazione interdisciplinare

Architetti, urbanisti, botanici e imprese di giardinaggio devono lavorare insieme per sviluppare progetti innovativi. Il Ticino, con una solida tradizione artigianale e un settore del verde all’avanguardia, è già predisposto per affrontare questa sfida.

• Formazione e sensibilizzazione

È fondamentale formare professionisti e cittadini sui vantaggi dell’architettura biofilica. Eventi, workshop e progetti pilota potrebbero stimolare l’interesse e accelerare l’adozione di queste pratiche.

Benefici per il territorio

Oltre agli effetti positivi sull’ambiente e sulla salute, l’architettura biofilica può rappresentare un’importante leva economica per il Ticino. Gli immobili che integrano soluzioni biofiliche hanno dimostrato di ottenere un maggiore valore di mercato e di attrarre investitori attenti alla sostenibilità. Inoltre, il settore turistico potrebbe beneficiare di nuovi spazi attrattivi, come parchi urbani innovativi o strutture ricettive immerse nel verde. Progetti biofilici di qualità possono diventare veri e propri simboli di eccellenza architettonica, rafforzando l’identità del Ticino come regione pioniera della sostenibilità.

L’architettura biofilica rappresenta una straordinaria opportunità per il Ticino di coniugare sviluppo urbano e rispetto per l’ambiente. Implementare questi principi non solo migliorerà la qualità della vita dei cittadini, ma contribuirà a creare città più resilienti e sostenibili. La sfida ora è quella di passare dalla teoria alla pratica, sfruttando le peculiarità del territorio e coinvolgendo tutti gli attori della filiera edilizia. Solo così il Ticino potrà porsi come modello di riferimento per un’architettura che non solo costruisce, ma rigenera e connette.

Gent, Belgio. Una situazione replicabile in Canton Ticino.

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