Costruire con il legno

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Architetture del quotidiano

La cucina contemporanea ha smesso da tempo di essere un semplice ambiente di servizio per trasformarsi nel cuore pulsante della casa. È qui che si intrecciano gesti quotidiani, relazioni familiari e momenti di convivialità. In questo scenario, la progettazione di cucine luminose e funzionali assume un ruolo centrale: non si tratta solo di estetica, ma di creare spazi capaci di migliorare la qualità della vita.
Uno degli elementi chiave è l’apertura degli spazi. Le cucine moderne dialogano sempre più spesso con il soggiorno, dando vita a un ambiente fluido e continuo. L’eliminazione delle barriere visive permette alla luce naturale di diffondersi liberamente, amplificando la percezione dello spazio e rendendo gli ambienti più ariosi. L’isola o la penisola diventano elementi di connessione, luoghi ibridi dove si cucina, si lavora, si conversa.

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La bellezza che attraversiamo ogni giorno

Rientrare in Ticino dopo un viaggio all’estero significa spesso vivere una sensazione difficile da spiegare, ma immediatamente percepibile. Si attraversa la dogana e qualcosa cambia. Il paesaggio sembra improvvisamente più ordinato, il verde più intenso, la vegetazione più presente. Le strade si immergono in prati curati, alberature rigogliose e scorci che trasmettono una sensazione di armonia quasi naturale. Poi arrivano loro, le rotonde stradali: scenografiche, colorate, curate nei dettagli, spesso capaci di sorprendere chiunque attraversi il confine anche soltanto per pochi minuti.
È un dettaglio apparentemente semplice, eppure racconta molto del nostro territorio. Perché la Svizzera, e il Ticino in particolare, attribuiscono da sempre un valore profondo alla bellezza del paesaggio e alla presenza della natura nella quotidianità. Lo si percepisce nei piccoli dettagli così come nelle grandi scelte urbanistiche. Il verde non viene considerato un semplice riempitivo estetico, ma parte integrante della qualità della vita.

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di Maria Mazza

Architetto

COSTRUIRE CON IL LEGNO

UNA TENDENZA IN CRESCITA IN TUTTI GLI AMBITI

Negli ultimi anni si è assistito a un notevole aumento dell’utilizzo del legno nell‘edilizia sia residenziale che terziaria e industriale.

La quota di mercato delle strutture portanti e delle facciate in legno sembra essere ancora in crescita. Nel 2019, per esempio, risultava che circa un quarto degli edifici non residenziali realizzati in Svizzera nei due anni precedenti presenta facciate in legno. Anche il segmento delle strutture portanti sembra seguire la medesima tendenza, in particolare per il settore agricolo, in quanto il legno si presta per la realizzazione di edifici a grande campata. Il legno consente inoltre la modularità ed è ideale per la prefabbricazione, entrambe peculiarità molto utili quando si tratti per esempio di edifici scolastici o edifici provvisori.

La modularità agevola infatti il lavoro nel caso di ampliamenti e trasformazioni non di rado necessarie nel settore edilizio scolastico. Un’altra caratteristica importante del legno è la capacità portante e il peso proprio; questa caratteristica diviene molto utile nel caso di ristrutturazioni e ampliamenti in quanto consente per esempio la soprelevazione dell’edificio preesistente senza che si rendano necessari interventi strutturali sui piani sottostanti.

La Confederazione incentiva l’uso del legno per i propri edifici e attraverso l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), già qualche hanno fa ha promosso il progetto “Città di legno” che ha previsto una serie di pubblicazioni, manifestazioni e visite guidate.

Il legno del resto soddisfa diversi degli obiettivi di Sustainable Development Goals (SDG), obiettivi che stanno alla base della Politica Risorsa legno 2030.

Tra questi obiettivi vi è l’utilizzo di prodotti locali per accorciare le “filiere”.
Un altro aspetto da non sottovalutare e che soddisfa appieno l’obiettivo “lavoro dignitoso e crescita economica”, nel caso di costruzioni in legno, è la possibilità di dare lavoro a manodopera anche poco qualificata. Sembra dunque che le costruzioni in legno stiano riscuotendo sempre maggior successo in tutti i comparti, dal residenziale, all’industriale, al terziario, fino all’ambito religioso.

Non si deve però pensare che costruire in legno significhi necessariamente realizzare edifici dall’estetica tradizionale tipo chalet di campagna o baita di montagna.

CHIESA DI KNAVIK

La Chiesa parrocchiale del villaggio di Knarvik in Norvegia, consacrata nel 2014 e realizzata quasi integralmente in legno di pino anticato, rappresenta un interessante esempio di connubio tra la tradizione antica e l’architettura contemporanea. Il progetto è dello studio RRA – Reiulf Ramstad Arkitekter di Oslo e nasce dalla reinterpretazione in chiave contemporanea dell’architettura religiosa medievale della zona, dove erano tipiche le chiese realizzate in doghe di legno. L’edificio ha pianta rettangolare e si sviluppa su due livelli con una superficie totale di circa 2250 metri quadrati. Il piano terreno è adibito a uffi ci e sale riunioni mentre la chiesa ad un’unica navata, che può accogliere fino a 500 persone, è stata collocata al primo piano. Sia le superfici esterne, sia quelle interne sono rivestite in listoni di legno di pino locale invecchiato posati verticalmente, una variazione quindi rispetto alla posa orizzontale dei listoni tipica delle chiese antiche della zona. Da “feritoie” verticali la luce del giorno penetra discretamente all’interno dell’edificio, mentre di notte dalle stesse aperture filtra la luce interna verso l’esterno creando l’effetto luminescente di una lanterna. Lo stesso concetto di rivestimento totale in doghe di legno lo ritroviamo in un progetto per una casa privata in Baviera. Anche in questo caso l’edificio è integralmente di legno sia internamente che esternamente e i volumi sono definiti da linee semplici ed essenziali che rimandano più a un oggetto scultoreo e misterioso che a un edificio abitativo.


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