A cura di: Mariam Naini, Imprenditrice
Esempio di rotonda stradale a Breganzona, a cura di Giardini Fioriti di Lugano.
Rientrare in Ticino dopo un viaggio all’estero significa spesso vivere una sensazione difficile da spiegare, ma immediatamente percepibile. Si attraversa la dogana e qualcosa cambia. Il paesaggio sembra improvvisamente più ordinato, il verde più intenso, la vegetazione più presente. Le strade si immergono in prati curati, alberature rigogliose e scorci che trasmettono una sensazione di armonia quasi naturale. Poi arrivano loro, le rotonde stradali: scenografiche, colorate, curate nei dettagli, spesso capaci di sorprendere chiunque attraversi il confine anche soltanto per pochi minuti.
È un dettaglio apparentemente semplice, eppure racconta molto del nostro territorio. Perché la Svizzera, e il Ticino in particolare, attribuiscono da sempre un valore profondo alla bellezza del paesaggio e alla presenza della natura nella quotidianità. Lo si percepisce nei piccoli dettagli così come nelle grandi scelte urbanistiche. Il verde non viene considerato un semplice riempitivo estetico, ma parte integrante della qualità della vita.
Lo dimostrano anche i piani regolatori comunali, che stabiliscono precise percentuali di superficie verde da mantenere sui terreni edificabili. In molti casi si parla di quote attorno al 30%, una percentuale importante se si pensa all’elevato valore del suolo edificabile nel nostro Paese. Significa riconoscere che anche nelle aree urbanizzate vi sia la necessità di lasciare spazio alla vegetazione, alla permeabilità del terreno, agli alberi e ai prati.
Non solo. Esistono intere aree che edificabili non sono affatto: terreni agricoli, boschi, zone protette e aree paesaggistiche preservate proprio per mantenere un equilibrio tra sviluppo e natura. Dietro queste scelte non vi sono soltanto motivazioni tecniche o ambientali, ma una vera cultura del paesaggio.
Questa sensibilità emerge chiaramente anche nella vita quotidiana. Tutti i comuni dispongono di parchi pubblici, percorsi vita, piste ciclabili, aree picnic e spazi verdi pensati per permettere alle persone di vivere il contatto con la natura. Sono luoghi frequentati da famiglie, sportivi, anziani e bambini; spazi che migliorano concretamente il benessere delle persone e rendono le nostre città più vivibili.
Ma vi è qualcosa di ancora più interessante: l’amore per il verde si percepisce anche semplicemente passeggiando nei quartieri residenziali. Le entrate delle abitazioni sono spesso arricchite da aiuole curate e fiorite, i prati appaiono ordinati e verdi, le siepi vengono mantenute con precisione e alberi ornamentali incorniciano case e giardini come parte integrante dell’architettura.
Stagno realizzato in giardino privato a Bedano per creare un piccolo ecosistema che promuove la biodiversità a cura di Giardini Fioriti di Lugano.
Persino chi vive vicino alle aree boschive sceglie spesso di investire ogni anno somme importanti nella cura delle proprie piante ad alto fusto piuttosto che abbatterle. È una scelta che racconta molto del nostro rapporto con la natura: gli alberi non vengono considerati soltanto un costo o un ingombro, ma un patrimonio di bellezza, ombra e valore paesaggistico.
In questo contesto assumono un ruolo fondamentale i giardinieri paesaggisti, professionisti che contribuiscono ogni giorno a costruire il volto verde del nostro territorio. Il loro lavoro va ben oltre la semplice manutenzione: progettano atmosfere, studiano colori, volumi e stagionalità, creando veri paesaggi viventi che cambiano durante l’anno.
Ed è così che anche una semplice rotonda può trasformarsi in un elemento scenografico capace di migliorare la percezione di un tragitto quotidiano. Mentre siamo fermi nel traffico, magari dopo una giornata stressante, ci troviamo davanti composizioni di Pennisetum, Verbena bonariensis, Lavandula, Gaura lindheimeri e fioriture stagionali che ondeggiano nel vento e interrompono la monotonia dell’asfalto con colore e leggerezza.
Molte di queste rotonde vengono affidate alle aziende locali di giardinaggio, che le curano con grande attenzione e passione professionale. Non si tratta semplicemente di piantare qualche fiore, ma di creare spazi belli da vivere anche solo con uno sguardo. Tulipani, viole, begonie, graminacee ornamentali, arbusti sempreverdi, aceri giapponesi, olivi ornamentali, pietre decorative e giochi di texture vegetali trasformano questi spazi stradali in piccoli giardini pubblici.
Dietro ogni allestimento vi sono progettazione, manutenzione costante, conoscenza botanica e soprattutto la volontà di rendere il territorio più bello per tutti. Ed è forse proprio questo il messaggio più importante: la cura del verde non migliora soltanto il paesaggio, ma anche la qualità delle nostre giornate.
Forse dovremmo fermarci più spesso ad osservare ciò che ci circonda. Guardare davvero le aiuole lungo una strada residenziale, i colori di una rotonda, un glicine in fiore o un grande albero preservato negli anni. Perché la bellezza del verde urbano ha un potere silenzioso ma straordinario: entra nella nostra quotidianità e la rende migliore, quasi senza che ce ne accorgiamo.
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