Gestione professionale del verde e degli spazi esterni 

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Oro blu

Senz’acqua non si edifica nulla.
Proviamo ad immaginare cosa si potrebbe costruire senza l’acqua: NULLA. Nessun mattone, nessun calcestruzzo, nessun legante, nessun materiale organico o sintetico. Nemmeno le capanne dell’uomo primitivo sarebbero state costruite senza l’acqua. Nemmeno gli Egizi avrebbero potuto trasportare le enormi pietre da costruzione senza l’ausilio dell’acqua. Oltre ad essere un mezzo di lavorazione, l’acqua è presente in diverse forme nei materiali, cristallizzata nelle molecole oppure in forma liquida o di vapore.

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La primavera delle superfici

Con l’arrivo della primavera cresce spontaneamente la voglia di rinnovare gli spazi, portare più luce negli ambienti e restituire alle pareti un aspetto fresco e ordinato. Nella pratica quotidiana di cantiere si vede chiaramente come un intervento ben studiato sulle superfici possa trasformare un locale, non solo dal punto di vista estetico ma anche in termini di comfort e qualità dell’abitare.
Una delle prime scelte fondamentali riguarda le finiture lavabili di qualità. Il termine “lavabile” viene spesso usato in modo generico, ma esistono differenze sostanziali tra i prodotti: contano la resistenza all’abrasione umida, la copertura, la finezza del film e la capacità di mantenere un aspetto uniforme nel tempo. Se il ciclo è corretto, la parete può essere pulita senza lucidarsi o macchiarsi, caratteristica essenziale in zone di passaggio, cucine, scale o ambienti vissuti quotidianamente. Prodotti con buona copertura permettono inoltre di ridurre il numero di mani e ottenere superfici più omogenee già in fase di applicazione.

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A cura di Denny Bettelini,
Maestro giardiniere EPS

Con il ritorno della primavera, in Canton Ticino gli spazi esterni riacquistano un ruolo centrale nella quotidianità, trasformandosi in veri e propri luoghi da vivere. Il clima mite della regione, caratterizzato da piogge regolari e un rapido aumento delle temperature, accelera notevolmente la ripresa vegetativa. Questo contesto climatico specifico richiede però scelte precise: le escursioni termiche, i temporali primaverili e il successivo caldo estivo possono mettere a dura prova piante e superfici se non adeguatamente preparate. Non si tratta quindi solo di una questione estetica, ma di garantire funzionalità, sicurezza e durabilità degli spazi nel tempo.
Un giardino preparato correttamente in questa fase richiede minori interventi correttivi nei mesi successivi, favorendo una crescita sana e controllata della vegetazione e prevenendo problemi legati a parassiti, malattie o ristagni idrici.

Dalla pulizia profonda alla cura della vegetazione
Dopo la pausa invernale, il lavoro inizia con una pulizia approfondita e spesso sottovalutata, che va oltre la semplice rimozione di foglie, rami e residui organici. È essenziale dedicarsi alla pulizia di pavimentazioni, vialetti e zone drenanti, un passaggio cruciale per prevenire la formazione di marciumi, muschi e problemi strutturali, specialmente nelle aree ombreggiate o soggette a forte umidità. Parallelamente, con la vegetazione che riparte con forza, le potature devono essere eseguite con grande criterio. L’intervento non deve limitarsi all’eliminazione del secco o al contenimento di siepi e arbusti, ma deve includere interventi di sicurezza sugli alberi e una corretta concimazione per sostenere la spinta vegetativa. Una potatura ben eseguita aiuta a ridurre le malattie fungine, mentre un intervento eccessivo o mal programmato rischia di compromettere la fioritura e rendere le piante più vulnerabili allo stress estivo.

Il prato, l’irrigazione e le aree abitative
Il prato, spesso l’elemento più visibile del giardino, necessita in questa fase di un primo taglio calibrato, concimazioni mirate e, se necessario, della risemina delle zone diradate o della rimozione del feltro. Queste operazioni sono fondamentali per renderlo resistente al calpestio e alla siccità tipica dei mesi estivi. La stagione è ideale anche per rinnovare aiuole e fioriere, migliorando il substrato, e per verificare accuratamente gli impianti di irrigazione: il controllo di ugelli e gocciolatori permette di ottimizzare l’uso dell’acqua e garantire una crescita uniforme. Infine, terrazze e pergole devono essere trattate come un’estensione della casa, richiedendo pulizia delle superfici e controlli alle strutture in legno o metallo. Preparare gli spazi esterni in Ticino significa lavorare con metodo e visione a lungo termine, poiché la qualità del verde si costruisce nel tempo, ponendo le basi giuste prima dello sbocciare dei primi fiori.

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